Come all'andata è Lodi a sorridere nel derby padano che al De Benedetti chiudeva il campionato di B. Piacenza beffato due volte (6-3 e 8-7) dopo aver condotto a lungo entrambe le partite. La squadra di D'Auria chiude così al quarto posto mentre ai lodigiani va la piazza d'onore.
GARA1
OLD RAGS 0-1-0-1-0-0-0-4-0 6
PIACENZA 1-0-0-0-1-0-1-0-0 3
Formazione: Pancini es, Cetti ec, Penaloza 1b, Perez Jo. 3b, Chacon ss, Calderon ed, Gardenghi ric (Albasi ph), Nanetti dh, Agosti 2b. Lanciatori: Lovattini (rl3.2 bv5 bb2 k4 pgl2), Faini (rl5.1 bv6 bb5 k6 pgl4).
Le squadre giocano sostanzialmente alla pari e infatti si rimane sul 2-2 al 5° . Il doppio di Penaloza, dopo il singolo di Pancini e la base a Cetti, rende credibile al 7° il colpo di mano piacentino ma una sciagurata ottava difesa porta in cielo gli ospiti che con 4 punti gelano le speranze dei padroni di casa. Fanno masticare amaro i tredici corridori lasciati in base confermando l'impressione che sarebbe mancato davvero poco per meritare la vittoria.
GARA2
OLD RAGS 3-0-2-0-0-0-1-2 8
PIACENZA 0-2-3-0-2-0-0-0 7
Formazione: Pancini 2b, Cetti ec Penaloza ric, Perez Jo. 3b, Chacon ss, Calderon 1b, Contardi ed/es (Perez Ju. ph, Gardenghi pr), Albasi es (Carsana ed), Pardi dh (Agosti). Lancitori: Acevedo (rl4 bv4 bb3 k12 pgl3), Sanna L. (rl4 bv2 bb3 k3 pgl2), Naccarella (rl1 bv2 bb0 k0 pgl1).
Anche stavolta i potenziali punti abbandonati sono 12 aumentando ancor più il rammarico visto che Lodi vince col minimo scarto mettendo la freccia giusto all'ultimo inning. Piacenza riesce a rispondere al 3-0 ospite col doppio di Pancini l 2° (3-2) e poi ancora di pareggiare (5-5) al 3° coi singoli di Perez Jo., Calderon, Contardi e Pancini. Quest'ultimo sugli scudi pure al 5° col doppio che genera la seconda illusione di giornata spingendo i biancorossi sul 7-5. Ma niente da fare perchè i lombardi sprintano nel finale ottenendo sul filo di lana un insperato 8-7. Contro un avversario di rango se non altro si è lottato alla pari chiudendo con una buona carica emotiva una stagione purtroppo troppo avara di soddisfazioni.



